Una riflessione di Maria Valtorta
«Il segreto per avere tutte le grazie […] è unicamente questo nostro annullamento nel Cristo, così completo da dissolvere la nostra personalità umana e da obbligare Gesù ad agire Lui solo in ogni evento.»
Maria Valtorta, I quaderni del 1943 , 23 aprile
Maria Valtorta racconta che alcune persone le hanno confidato di riporre grande fiducia nelle sue preghiere, perché hanno visto realizzarsi ciò che lei aveva chiesto per loro. Questo non la porta a sentirsi superiore, anzi: la rende ancora più riconoscente verso Dio, che permette alla sua piccola vita di diventare strumento di consolazione per altri cuori. A queste persone, però, Maria desidera dire una cosa essenziale: ciò che accade non è frutto di una sua capacità speciale. Ogni anima, se lo vuole, può raggiungere la stessa forza di intercessione. Non esiste una tecnica segreta, né un metodo riservato a pochi. La via è semplice e radicale: aprire il proprio cuore a Cristo come una mangiatoia che accoglie il Bambino, e offrire la propria vita come una croce che sostiene il Redentore. Quando si vive così, uniti a Lui senza separazione, la persona non è più protagonista: diventa un riflesso, un complemento, mentre è Cristo a operare.
Il vero “segreto” delle grazie che gli altri attribuiscono ai nostri meriti inesistenti è questo: lasciarsi talmente trasformare da Cristo da non opporre più resistenza alla sua azione. L’anima si annulla nel suo amore, e allora è Lui a compiere ogni cosa. Noi non facciamo altro che presentargli le richieste degli altri, accompagnandole con un gesto di affetto. Il resto lo compie Lui, nella sua libertà e misericordia.
Immagine di copertina: generata con IA